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Progetto: Rimettersi in gioco

La riqualificazione, importante strumento di crescita.

Presentazione

Ozanam società cooperativa sociale di solidarietà, con sede a Saronno (VA), ha realizzato il progetto n. VA1000413, dal titolo "Rimettersi in gioco. La riqualificazione, importante strumento di crescita", nell'ambito del Piano Provinciale Fondo Regionale diritto al lavoro dei disabili - L.R. 13/2003, Dispositivo Provinciale Azione 3.4 A-B-D, Iniziative volte a favorire l'inserimento lavorativo di persone disabili con particolari difficoltà di integrazione nel ciclo lavorativo ordinario. Il progetto è stato finanziato con un importo di 9538,87 €, a fronte di eguali spese sostenute e quietanzate.
L'azione oggetto del progetto era la 3.4 B "Riqualificazione individuale".
L'attività, quindi, è consistita in percorsi di riqualificazione individuale rivolti a quattro persone disabili occupate, della durata di 50 ore ciascuno nell'arco di un semestre.
Il progetto ha avuto avvio l'1 settembre 2008 ed è terminato il 30 giugno 2009.

Obiettivi e caratteristiche del progetto

Il Percorso di riqualificazione ha proposto percorsi personalizzati e diversificati di addestramento e riorientamento, con l'obiettivo di sostenere le persone in crisi o toccate da ristrutturazione aziendale nell'acquisire diverse abilità lavorative, potenziando, attraverso sperimentazioni di nuove postazioni lavorative, le abilità professionali.
Gli obiettivi perseguiti, inoltre, hanno riguardato una maggior flessibilità, intesa come possibilità di inserire il lavoratore all'interno di diversi reparti della Cooperativa.
Naturalmente, il fine ultimo era quello di garantire il mantenimento del posto di lavoro e aumentare la percezione del ruolo di lavoratore da parte della persona assunta in Cooperativa.
Obiettivi specifici sono stati, dunque, il mantenere il posto di lavoro attraverso percorsi e proposte di riqualificazione interna, l'offrire uno spazio di condivisione e di confronto sulla propria esperienza lavorativa, promuovendo una maggiore consapevolezza dei propri vissuti e delle proprie modalità di elaborazione dell'esperienza, dei propri limiti e delle proprie potenzialità.
Ulteriori obiettivi erano:
- la promozione dell'autostima in relazione al proprio ruolo di lavoratore,
- la motivazione del lavoratore verso le possibili evoluzioni e proposte di riqualificazione all'interno del contesto Cooperativa,
- la promozione dell'acquisizione di modalità comunicative e relazionali efficaci nell' interazione sociale ed in particolare nell'ambiente di lavoro.

Analisi del fabbisogno

La diversificazione delle commesse di lavoro, la richiesta di precisione e puntualità nello svolgimento delle commesse affidate alla Cooperativa, i ritmi lavorativi imposti dal mercato, richiedono la presenza di lavoratori maggiormente qualificati e capacità di organizzare e svolgere il proprio lavoro in mansioni e settori diversificati.
Nel contempo, vista la mission sociale della Cooperativa, diventa fondamentale coniugare tali richieste di produttività e di riqualificazione con la realtà personolgica e lavorativa delle persone assunte.

Sbocchi occupazionali

Flessibilità all'interno dell'organizzazione Cooperativa; possibilità di ricoprire ruoli lavorativi differenti, garantendo comunque il mantenimento del ruolo lavorativo.

Organigramma del progetto

- F. Franchi - Presidente CdA: Responsabile di progetto, Responsabile Azioni (Volontario, non rendicontato)
- L. Rusmini - Educatrice professionale: Responsabile dell'attività di preparazione e della progettazione esecutiva degli interventi, dell'analisi dei fabbisogni e della selezione dei partecipanti.
- T. Vicino - Responsabile di Settore: attività di riqualificazione.
- C. Magni - Caposquadra: attività di riqualificazione.
- L. Telloni - Responsabile di Settore: attività di riqualificazione.

Ulteriori note

I percorsi di riqualificazione hanno proposto momenti diversificati e personalizzati di addestramento e riorientamento, con l'obiettivo di sostenere le persone in crisi dal punto di vista dell'inserimento lavorativo e/o toccate da ristrutturazione aziendale nell'acquisire nuove e diverse abilità lavorative che favoriscano la crescita professionale.
Il fine ultimo è stato quello di garantire il mantenimento del posto di lavoro e aumentare l'autostima e la percezione del ruolo di lavoratore da parte delle persone assunte in Cooperativa.
Il progetto di riqualificazione si è posto l'obiettivo di fornire ai lavoratori l'opportunità di cimentarsi in diverse mansioni lavorative, all'interno di differenti reparti e di favorire la crescita professionale attraverso l'acquisizione di abilità lavorative richieste da diversi settori della Cooperativa.

Utenti

Sono state inserite nel Progetto quattro persone, delle quali due donne e due uomini. Due erano inserite nel settore Informatica, una nel settore Assemblaggi, una nel settore Pulizie.

Destinatari raggiunti dal progetto, per priorità (*)

Tipologia Priorità Provinciale TOT M F
Persone disabili di età pari o superiore ai 40 anni 2 0 2
Persone disabili con titolo di studio pari o inferiore alla Licenza Media 3 1 2
Persone disabili con particolare difficoltà di integrazione lavorativa 1 1 0

*Se l'utente rientra in più di una priorità, è conteggiato in ciascuna di esse.

Risultati attesi, indicati nel Progetto

Quattro mantenimenti del posto di lavoro.

Ulteriori risultati attesi, indicati nel Progetto

Per il percorso di riqualificazione si prevedeva la permanenza in Cooperativa, con un ruolo attivo e produttivo, per quattro persone disabili occupate e la possibilità per queste persone di cimentarsi in altre postazioni lavorative.

Metodi e strumenti di autovalutazione dei risultati

L'autovalutazione dei risultati prevedeva i seguenti metodi:
- lavoro d'equipe e di gruppo;
- impiego di schede di analisi e valutazione tratti dal Manuale delle buone prassi adottato dalla Cooperativa da alcuni anni.
La valutazione ex-post sarà affidato al Comitato di gestione, che avrà il compito di raccogliere le valutazioni conclusive dell'esperienza e la ricaduta sui soggetti e di predisporre le linee della relazione finale.
Si prevede il ricorso ai seguenti strumenti:
- incontri individuali con personale qualificato (capireparto, educatori area sociale);
- utilizzo degli strumenti di valutazione presenti nel Manuale buone prassi della Cooperativa (schede di valutazione delle abilità lavorative, di misurazione della produttività, schede di misurazione del grado di integrazione lavorativa, schede anamnestiche, ecc.).

Riflessioni qualitative (dalla Relazione finali di Progetto)

Punti di forza delle diverse tipologie di azione realizzate:
L'azione si è fondata sul lavoro in equipe e di conseguenza ha favorito con più efficacia l'integrazione sociale del disabile interessato.

Criticità incontrate:
1. Eccessiva burocrazia: rischio di dispersione dall'attività per concentrarsi su pratiche cartacee.
2. Una criticità incontrata, non riferita specificatamente al Progetto, ma che potrebbe avere ricadute su alcuno uno dei percorsi lavorati delle persone oggetto dell'azione di riqualificazione, è la grave crisi economica in corso nel 2009. Le commesse di lavoro del settore Assemblaggi si sono ridotte drasticamente, fino a dover utilizzare la cassa integrazione; di conseguenza, anche per le persone i cui obiettivi di riqualificazione professionale sono stati pienamente raggiunti, non vi è piena certezza di un futuro lavorativo, almeno nel settore Assemblaggi.

Obiettivi conseguiti a confronto con quelli indicati nel Progetto:
1. Gli obiettivi indicati nel progetto sono stati conseguiti.
2. Per le valutazioni e verifiche delle situazioni delle singole persone, si rimanda ai relativi progetti personalizzati; per valutazioni sui diversi momenti del percorso progettuale si rimanda ai verbali del Comitato/Equipe.
3. Come già indicato nel punto 2 delle Criticità, anche dove gli obiettivi di riqualificazione sono stati raggiunti non vi è al momento garanzia che ciò sia sufficiente per garantire la prosecuzione del rapporto di lavoro, stante la situazione di crisi aziendale.

Motivazioni degli eventuali obiettivi non conseguiti:
I componenti del Comitato/Equipe hanno giudicato completamente raggiunti gli obiettivi prefissati nel Progetto e non vi sono, perciò, obiettivi non conseguiti.

Il Presidente del CdA
Dr. Federico Franchi